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Considerato l’aumento, a livello mondiale, degli sforzi di liberalizzazione regionali, dal profilo macroeconomico per la Svizzera è fondamentale concludere accordi di libero scambio moderni e articolati al fine di evitare, quanto più possibile, una discriminazione delle aziende elvetiche sui mercati esteri.

Anche nel 2017 la Svizzera si è impegnata per ampliare o modernizzare la sua rete mondiale di accordi di libero scambio con Paesi terzi. Oltre alla convenzione dell’Associazione europea di libero scambio (AELS) e all’accordo bilaterale con l’UE, questa rete comprende circa 30 accordi con 41 partner. Fatta eccezione per quelli con Cina, Giappone e Isole Färöer, tutti gli accordi di libero scambio sono stati conclusi nel quadro dell’AELS.

Le disposizioni sul traffico di merci contenute negli accordi disciplinano anche i prodotti agricoli. A causa delle diverse politiche agricole e sensibilità dei singoli Stati AELS, le disposizioni sull’accesso ai mercati agricoli sono negoziate in maniera bilaterale nel quadro di tali accordi. Tutte le concessioni doganali accordate dalla Svizzera ai suoi partner di libero scambio sono ponderate in modo che si vada incontro, per quanto possibile, agli interessi dei Paesi partner e allo stesso tempo siano conciliabili con la politica agricola elvetica. Per i prodotti agricoli di base si opta innanzitutto per un’abolizione dei dazi per prodotti non sensibili, per riduzioni di dazi su prodotti nel quadro dei esistenti contingenti doganali notificati all’OMC o per concessioni al di fuori della stagione di produzione svizzera. Dal canto suo, durante i negoziati per simili accordi la Svizzera cerca di ottenere maggiori concessioni possibili per i prodotti agricoli di base ad elevato potenziale d’esportazione come formaggio e altri latticini, carne secca e tabacchi nonché per prodotti agricoli trasformati come bevande, cioccolato, dolciumi e caffè.

Sviluppi attuali degli accordi di libero scambio nel quadro dell’AELS

Negoziati conclusi

A giugno l’Equador e i Paesi AELS hanno firmato un accordo di libero scambio che contempla anche i prodotti agricoli. Sono state fatte concessioni per prodotti importanti per le entrambe le Parti che consentiranno un ulteriore sviluppo delle loro relazioni commerciali.

A giugno di quest’anno gli Stati AELS hanno firmato anche un nuovo accordo con la Turchia. Il precedente, concluso nel 1992, per la parte agricola conteneva soltanto concessioni a favore della Turchia. La nuova versione comprende importanti concessioni per tutte le Parti, segnatamente concernenti i formaggi per la Svizzera e la frutta e la verdura per la Turchia.

Quest’anno sono entrati in vigore gli accordi di libero scambio con la Georgia e le Filippine.
 

Negoziati in corso

Gli Stati AELS hanno intavolato negoziati per accordi di libero scambio con India, Indonesia, Malesia, gli Stati del Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay, Uruguay) e Vietnam.

Mercosur: nel complesso si sono svolti quattro cicli di negoziati. Altri due sono previsti nel 2018. Le Parti coinvolte hanno potuto identificare i loro interessi offensivi e difensivi. I Paesi del Mercosur sono principalmente interessati a esportare i prodotti agricoli che nella media degli anni 2013 – 2016 hanno rappresentato 124 miliardi di dollari, ovvero il 43 % delle loro esportazioni totali, escluso l’oro, verso il mondo.

Al contrario i Paesi AELS esportano soprattutto prodotti industriali (incl. pesce) ma anche alcuni prodotti agricoli e servizi nel mondo. I Paesi del Mercosur con i loro elevati dazi doganali che gravano sui prodotti industriali e alcuni prodotti agricoli rappresentano un mercato promettente per i Paesi AELS e in particolare per la Svizzera. 

Indonesia: al momento della stesura del presente rapporto i negoziati sono in una fase molto intensa. Per i prodotti agricoli l’olio di palma, uno dei principali beni d’esportazione dell’Indonesia, svolge un ruolo fondamentale.

Malesia: i negoziati procedono a rilento, segnatamente a causa dell’uscita degli USA dal TPP e del cambio al governo. Tra gli interessi agricoli, si può citare l’olio di palma, principale prodotto d’esportazione della Malesia verso la Svizzera.

Vietnam: i negoziati, iniziati nel 2012, sono difficili. Nel 2017 si sono svolti i primi due cicli cui ne seguiranno altri nel 2018. Il Vietnam ha concluso i suoi negoziati con l’Unione europea favorendo il blocco in maniera sostanziale anche se, al momento, l’accordo non è ancora stato firmato. La Svizzera e i suoi partner AELS mirano a ottenere un accordo il cui livello di ambizione sia comparabile a quello concluso dall’UE. Il Vietnam esporta solo pochi prodotti agricoli verso la Svizzera, che importa per lo più pesce e frutti di mare da questo Paese.

Unione doganale dell’Africa australe: dal 2008 è in vigore un accordo tra la SACU e gli Stati AELS che riguarda in particolare il commercio di prodotti agricoli. Le due Parti hanno deciso di rivederlo sulla base della "clausola di rendez-vous" e degli interessi specifici in materia di commercio agricolo. Ad oggi si sono svolti tre incontri in quest’ambito che hanno consentito di individuare questi interessi e alcune questioni a livello del testo dell’accordo. Al momento della redazione del presente rapporto le discussioni sono ancora in atto.
 

Prospettive

Gli Stati AELS conducono un dialogo incentrato sulla politica commerciale con gli USA. Inoltre vengono intrattenuti contatti con diversi Stati in Asia e nell’Africa subsahariana.

Kilian Widmer, Settore Relazioni commerciali, kilian.widmer@blw.admin.ch

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