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Nel 2017 il commercio estero svizzero è aumentato ulteriormente: le importazioni e le esportazioni, rispettivamente di 185,8 e di 220,6 miliardi di franchi, sono state del 7,1 % e del 4,8 % più elevate rispetto al 2016. Il saldo della bilancia commerciale nel 2017 ha dato un’eccedenza d’esportazione di 34,8 miliardi di franchi, vale a dire circa due miliardi di franchi in più rispetto al 2016.
 

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Nel 2017 il commercio di prodotti agricoli ha avuto, nel complesso, un andamento dinamico. Rispetto al 2016 il valore delle importazioni è aumentato di 0,5, raggiungendo 12,4 miliardi di franchi e quello delle esportazioni ha segnato un incremento di 0,4 miliardi di franchi, attestandosi a 9,1 miliardi di franchi. Nel 2017 la bilancia commerciale per i prodotti agricoli si è chiusa con un’eccedenza d’importazione di 3,3 miliardi di franchi, vale a dire 0,1 miliardi di franchi in meno rispetto al 2016.

Nell’anno oggetto del rapporto il 73,4 % circa delle importazioni agricole proveniva dall’UE. Il 57,1 % dei prodotti esportati dalla Svizzera era destinato all’area europea. Rispetto al 2016 le importazioni dall’UE sono aumentate di 0,4 miliardi di franchi, fissandosi a 9,1 miliardi di franchi, mentre le esportazioni verso l’UE hanno registrato una crescita di 0,2 miliardi di franchi raggiungendo 5,2 miliardi di franchi. Nel 2017 la bilancia commerciale con l’UE per i prodotti agricoli ha chiuso con un’eccedenza d’importazione di 3,9 miliardi di franchi.
 

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In termini di valore, i prodotti agricoli importati in Svizzera provenivano soprattutto dalla Germania, seguita da Italia e Francia. Circa il 60 % delle importazioni dall’UE proveniva da questi tre Paesi. A Germania, Francia e Italia è stato destinato circa il 56 % delle esportazioni nell’UE del 2017.

La bilancia commerciale con i Paesi UE confinanti nonché con la Spagna e i Paesi Bassi ha registrato eccedenze d’importazione nell’anno oggetto del rapporto. La Svizzera ha registrato il peggior bilancio con l’Italia. È risultato invece più equilibrato il bilancio con la Francia. Nel commercio con i restanti Paesi membri dell’UE la Svizzera ha registrato, nel 2017, un’eccedenza d'importazione di 5 milioni di franchi.
 

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Nell’anno oggetto del rapporto le importazioni hanno interessato essenzialmente bevande, prodotti animali (compreso il pesce), generi voluttuari (caffè, tè e spezie) e frutta. In termini di valore le importazioni di bevande si compongono per un buon 60 % di vini, per il 20 % di acque minerali e per il 15 % circa di liquori. L’importazione totale di prodotti della voce «prodotti di origine animale, pesce» si compone di oltre il 40 % di carne, del 30 % circa di pesce e, per il resto, di preparati e conserve di carne.

Com’era già stato il caso negli anni precedenti, nel 2017 si sono esportati soprattutto generi voluttuari e bevande, seguiti da preparati alimentari, cereali, preparazioni e latticini. I generi voluttuari esportati sono prevalentemente caffè con 2216 milioni di franchi (2016: 2015 mio. fr.) nonché cioccolata e generi alimentari contenenti cacao con 839 milioni di franchi (2016: 785 mio. fr.). I preparati alimentari, gli estratti di caffè, le zuppe e le salse rappresentano la quota principale delle esportazioni totali di derrate alimentari.

Nell’anno oggetto del presente rapporto la bilancia commerciale secondo la categoria di prodotti registra un’eccedenza d’importazione soprattutto per i prodotti animali, compreso il pesce (-1683 mio. fr.) e la frutta (-1299 mio. fr.). Nel 2017 sono state realizzate eccedenze d’esportazione per generi voluttuari, tabacchi e diversi, latticini nonché bevande.

Ulteriori informazioni sul commercio agricolo svizzero sono disponibili alla rubrica «Statistiche agricole di alcuni partner commerciali» così come alla presente rubrica «Mercato» per dei prodotti specifici.

Alessandro Rossi, UFAG, Settore Comunicazione e servizi linguistici, alessandro.rossi@blw.admin.ch

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